ORMONI BIOIDENTICI

Gli Ormoni Bio-Identici: un' OPPORTUNITÀ da NON Farsi Scappare

Attualmente l’ aspettativa di vita femminile supera gli 80 anni.

La maggior parte delle donne vive quindi dal 30 al 40% della loro vita in menopausa, un periodo sufficientemente lungo da consentire che si manifestino malattie legate alla menopausa stessa.

Salute e la longevità richiedono un sistema ormonale completamente funzionale.))

La menopausa comporta la perdita permanente della capacità di una donna di produrre quantità significative di ormoni chiave, come gli estrogeni (E2) e il progesterone, ma anche una alterazione degli altri assi ormonali (DHEA, pregnenolone, cortisolo, melatonina, testosterone, estriolo, insulina, ormoni tiroidei,IGF1, GH, etc.).

Questa perdita di Estrogeni e Progesterone urta il funzionamento di tutti i sistemi ormonali portando ad un sistema endocrino disfunzionale e con passare del tempo questo si mina la salute dei vari sistemi e organi dell’ organismo, portando allo sviluppo delle malattie croniche.

E’ ben documentato che la perdita di estrogeni e progesterone aumenti il rischio di una donna di sviluppare malattie cardiovascolari (il killer numero uno delle donne in menopausa), così come l'osteoporosi, il diabete mellito di tipo II, il morbo di Alzheimer e altre malattie degenerative age-dependent.

Dopo la menopausa le donne sono sempre più di fronte a numerose minacce per la loro salute, il loro benessere e la loro qualità della vita. Questi problemi di salute sono attribuibili, in qualche misura, alla perdita dell’ armonia ormonale.

Questi fattori determinano la necessità di una visione più moderna della menopausa, sia da parte della donne che dei medici, e richiedono un corrispondente cambiamento del modo in cui i medici gestiscono la menopausa.

E’ necessario un nuovo approccio nella gestione della donna in menopausa.

Bisogna riconoscere che la menopausa provoca la perdita permanente di ormoni che richiedono un trattamento permanente attraverso una specifica terapia ormonale sostitutiva associata ad uno stile di vita e a una nutrizione anti-aging.

 

Lo standard di cura attuale non riesce a soddisfare le esigenze delle donne

L'attuale standard di cura per il trattamento della menopausa (TOS) è quello di trattare i sintomi classici, in primo luogo i problemi vasomotori, la secchezza vaginale, e disturbi del sonno con estrogeni equini coniugati o con medrossi-progesterone acetato di sintesi, con i dosaggi più bassi possibili e per il più breve periodo di tempo, per la tossicità intrinseca di questi farmaci e i rischi documentati di loro uso continuato.
Per altro il trattamento dei sintomi con farmaci ad azione ormonale come questi non fa nulla per affrontare lo squilibrio ormonale che porta ai numerosi problemi di salute che sarebbero evitabili con un trattamento opportuno.

Inoltre, nella TOS (terapia ormonale sostitutiva) o HRT (Hormonal Replacement Therapy) vengono somministrate per via orale dosi sovra-fisiologiche (maggiori di quelle fisiologiche) di farmaci ad azione ormonale in modo continuo, con tutte le implicazioni negative che ne conseguono.

Il protocollo standard minimizza l’ importanza della menopausa e di un sistema endocrino pienamente funzionale, focalizzandosi solo sui sintomi.

 

Se l’ avessi saputo prima…”

La terapia di modulazione ormonale con Ormoni Bioidentici dovrebbe sostituire l'attuale standard di cura

Esiste una mole significativa di dati scientifici e di esperienza clinica per sostenere l'uso di ormoni bio-identici per il trattamento delle carenze ormonali permanenti nella donna.

Non è colpa tua se non ne hai mai sentito parlare.

In Italia è una terapia poco diffusa e conosciuta, anche da parte di medici.

Negli USA studi pubblicati nel 2015 e nel 2016 sul Journal of The North American Menopause Society (Menopause, September 2015, Vol.22-Issue 9- pag. 226-236 - Menopause Vol.23 No 4 2016) ha mostrato che da 1 a 2.5 MILIONI di donne americane utilizza la BHRT (Bioidentical Hormonal Replacement Therapy) ovvero la Terapia Sostitutiva con Ormoni Bioidentici.

Questa terapia viene utilizzata da medici di tutto il mondo da decenni con ottimi risultati clinici sulle donne che, una volta iniziata, sono più che entusiaste degli effetti e non pensano proprio di interromperla.

La frase che più spesso viene fuori dalla loro bocca (o meglio dalla loro cuore) è: ”Se l’ avessi saputo prima…”. Sembra loro di tornare a vivere dopo essersi sentite private, oltre che della loro femminilità, anche della voglia e della forza di vivere.

Migliorano o scompaiono i sintomi legati alla menopausa (vampate, insonnia, irritabilità, depressione, secchezza, desiderio sessuale, memoria, energia, pelle, etc) e si contemporaneamente agisce sulla prevenzione (malattie cardiovascolari, Alzheimer, osteoporosi, diabete, sarcopenia, etc.)

Vi è una ricchezza sia di dati scientifici che di esperienze cliniche che supportano l'efficacia e la sicurezza di questo approccio per il trattamento della menopausa.
Al contrario, non vi sono argomenti scientificamente validati contro l'uso di ormoni bio-identici utilizzati in questo modo.

La terapia con Ormoni Bio-identici viene inserita in una cornice globale attraverso opportune integrazioni (vitamine e oligoelementi sono essenziali per il funzionamento ottimale del sistema ormonale) e uno stile di vita anti-Aging che attribuisce particolare importanza all’ alimentazione, all’ attività fisica, al controllo dello stress e al sonno, per favorire un invecchiamento di successo.

Naturalmente vengono effettuati regolari follow-ups, come monitoraggio e per adeguare la terapia allo stile di vita e alle condizioni della paziente.

La terapia con BHRT può portare un contributo determinante alla salute e al benessere delle donne dall ' inizio della menopausa fino ai loro ottanta anni di vita.

Gli effetti migliori degli ormoni bio-identici in termini di prevenzione si manifestano se la terapia viene iniziata entro la “finestra di opportunità”, ovvero entro 5 anni dall’ inizio della menopausa, anche se spesso esiste l’ indicazione per iniziarla in periodi successivi.

Vale la pena farsi scappare questa occasione solo perché è un qualcosa che non conosci e che esce dagli schemi tradizionali ?

La terapia con ormoni bio-identici non è le terapia che fa per te se:

  1. Non ti interessa il futuro tuo e delle persone a te vicine

  2. Non vuoi spendere tempo e denaro per la salute e preferisci dedicarli a cose futili

  3. Non ti interessa una visione integrata della medicina ma preferisci consultare i diversi specialisti, ognuno dei quali ti dirà una cosa diversa

  4. Ti “informi” sul web e cerchi il modo per auto-curarti ovvero non fai nulla

  5. Sei completamente soddisfatta di come ti senti in menopausa e non ti interessano le complicanze sulla salute che la menopausa comporta perché se sicura che non capiteranno a te

  6. Ti affidi unicamente ai protocolli della medicina tradizionale italiana e non ti interessano gli altri approcci che avvengono nel mondo

 

Perché invecchiamo ? Una delle risposte più condivise dalla comunità scientifica evoca la teoria dell’ endocrinosenescenza: con  l’ aging  si assiste ad un progressivo calo dei  livelli ormonali ottimali e a una modificazione dei rapporti fra gruppi di ormoni e ciò favorirebbe il manifestarsi del declino funzionale e di numerose patologie age-dependent.

Nel nostro immaginario sono chiari i cambiamenti fisici e mentali che accompagnano la menopausa e l’andropausa anche se in realtà tutte le  ghiandole vanno incontro a una progressiva “pausa” che condiziona l’ invecchiamento.

Di fronte a questa condizione cosa  fare ? Una possibile risposta deriva dagli Ormoni Bioidentici, che sono conosciuti e vengono utilizzati da oltre 60 anni da medici specialisti di tutto il mondo.

Gli ormoni bioidentici  sono per  definizione chimicamente  “identici” agli ormoni presenti nel nostro corpo. Sono estratti da piante (come la Dioscorea Villosa, la soia, etc.) e a buon titolo possono essere definiti naturali non solo perché derivano dalla natura e non sono sintetizzati dall’ uomo, ma anche perché vengono riconosciuti come tali dal nostro organismo e pertanto sono estremamente efficaci e sicuri.

Sono chiamati anche naturali, bio-equivalenti o umano equivalenti. Il concetto è quello della imitazione delle azioni della natura usando sostanze di  origine naturale che si trovano nei sistemi fisiologici in dosi fisiologiche. Un’ immagine molto rappresentativa li paragona ad un guanto (gli ormoni) che calza perfettamente alle dita della nostra mano (il “nostro”organismo).

Per completezza occorre ricordare che la struttura degli ormoni NON bioidentici è diversa da quelli naturali (condizione necessaria per poter sviluppare un brevetto) o possono provenire da un’altra specie animale.

Ma quali sono gli ormoni identici ? Fra i più utilizzati vi sono quelli deficitari e squilibrati in premenopausa e menopausa  come il progesterone, l’ estradiolo, l’ estriolo, il DHEA (deidroepiandrosterone) ma anche il pregnenolone, il cortisolo, il testosterone, l’ ormone tiroideo e il keto-DHEA, per fare qualche esempio.

Gli ormoni bioidentici vengono utilizzati in caso di carenza di ormoni o gruppi di ormoni documentati da specifici esami ed evidenziati dalla clinica del paziente.

L’ obiettivo della terapia sostitutiva con ormoni bioidentici è quello di alleviare i sintomi causati dalla diminuzione nella produzione di ormoni da parte del corpo e ridurre l’incidenza della malattie legate agli squilibri ormonali, favorendo l’equilibrio e imitando, per quanto possibile, i processi naturali del corpo.

Per ottenere questo bisogna assumere dosi fisiologiche degli ormoni carenti,  scegliere sempre il miglior tipo e marca possibile del prodotto, correggere simultaneamente tutte le più  importanti deficienze ormonali,  iniziare il trattamento al momento giusto ed  eseguire  regolari follow up.

E’ importante quindi il concetto di dosaggio fisiologico  (non farmacologico o sovrafisiologico),  una dose che non è troppo alta o bassa e rientra nel range di sintesi di un individuo sano e di valore ottimale dell’ ormone, che si riconduce al dosaggio in età giovanile (circa 25 anni) per quel soggetto. Occorre ricordare che il valore ottimale non è esattamente sovrapponibile al range di normalità indicato dai laboratori di analisi, spesso troppo ampio, aspecifico e non adatto ad una medicina che per definizione ha l’ambizione di essere preventiva e predittiva, ma pensato solo per discernere fra salute e malattia.

Il dosaggio deve essere personalizzato, tramite test di laboratorio e una loro corretta interpretazione, valutando i  sintomi, i segni della carenza, dell’ eccesso o dello squilibrio di ormoni o gruppi di ormoni, tenendo conto della storia famigliare e della risposta a terapie farmacologiche precedenti dell’ individuo. Tutto questo deve essere valutato da una guida clinica esperta e rivalutato periodicamente con puntuali follow-up.

Per molti ormoni il modo migliore è iniziare è quello che prevede di partire a bassi dosaggi, osservare il loro effetto e aumentare progressivamente.
Per altri ormoni è meglio iniziare con la dose che si presume sia adeguata o leggermente inferiore e  poi arrivare al valore ottimale.

Usualmente si consiglia la prima visita di controllo dopo un mese dall’inizio della terapia e poi ogni 3-6 mesi quando la terapia si è stabilizzata o in qualsiasi momento quando sia necessario un aggiustamento a causa di cambiamenti che possono riguardare la dieta, il lavoro, lo stress lo sport, il sonno, le stagioni o eventuali malattie.

Molti pazienti chiedono qual è la differenza fra questi “nuovi”, o meglio poco conosciuti, ormoni e quelli che normalmente vengono prescritti.

La differenza è sostanziale e non solo di forma e cercherò ora di evidenziarla attraverso un vero e proprio confronto.

Gli Ormoni Bioidentici hanno l'esatta struttura molecolare di quelli sintetizzati nel corpo umano e producono  le stesse risposte fisiologiche degli ormoni endogeni.
Devono essere somministrati secondo modalità che imitano i rapporti naturali fra gli ormoni nell’ organismo e attraverso vie di somministrazione (di solito creme o compresse micronizzate utilizzate secondo un preciso timing) volte a ottimizzare la loro azione.

Gli ormoni artificiali, convenzionali o “brevettati”  di solito non si trovano in natura o almeno non negli esseri umani. Il Premarin, per esempio, il capostipite degli estrogeni artificiali deriva dall’ urina di cavalla in stato di gravidanza.
Questi “farmaci” non sono identici nella struttura chimica o nella funzione agli ormoni naturali.

La diversa struttura può causare un legame diverso, instabile o incompleto al sito recettoriale dell' ormone e questo può determinare effetti diversi.
Gli ormoni di sintesi sono poi metabolizzati dal fegato più lentamente e con maggiore difficoltà, potendo determinarsi un loro di accumulo che può provocare  effetti negativi sull’ organismo.

L’ esempio chiarificatore che di solito viene fatto è quello che paragona la supplementazione con progestinico (sintetico) quella con il progesterone (ormone bioidentico)

Abbiamo detto che il progestinico è un farmaco sintetico, una molecola artificiale sviluppata per imitare le azioni di progesterone ma che non ha l'intera gamma di attività del progesterone naturale. Il Progesterone naturale è una molecola che è di origine vegetale ed è identico all’ ormone prodotto nel nostro corpo con gli stessi effetti dell’ ormone naturale.

Ma quello che stupisce  è l’ entità degli effetti collaterali.

Il progesterone bioidentico può determinare solo un lieve sonnolenza: in realtà la carenza di progesterone determina irritabilità ed insonnia e quindi l’ormone contribuisce solo al ristabilirsi di un equilibrio naturale.

L’ ormone sintetico può determinare: trombosi, dolorabilità al seno, gonfiore, depressione alterazione della visione, emicrania e altro ancora.

Il progesterone bioidentico è protettivo verso il sistema cardiovascolare: il progestinico di sintesi ha documentati effetti negativi.

Tutto questo non significa che la terapia di sostituzione con ormoni bioidentici  (BHRT, Bioidentical hormone replacement therapy) sia semplice o possa essere improvvisata, ma può essere uno strumento importante nelle mani del medico specialista per favorire il benessere del paziente.